RICERCHE E DIBATTITO IN MERITO ALLA BALBUZIE

RICERCHE E DIBATTITO IN MERITO ALLA BALBUZIEEccellenze Italiane dott. Bitetti ( balbuzie)

Si parla spesso anche di cluttering, senza capire che tutte queste definizioni naufragano sull’evidenza sostanziale che il balbuziente non ha nessun disturbo del linguaggio.

In tal senso, sbagliano anche tutti quei motori di ricerca che evidenziano tale spiegazione attraverso l’analisi dei risultati trovati in rete. Da oltre vent’anni ancor prima che ci fosse l’avvento dei motori di ricerca sul web, il dott. Bitetti aveva già definito la balbuzie un problema di relazione e non di linguaggio, come tutti  invece si concentrano ad affermare.

Si è più protesi a dare evidenza alla mole dei risultati di ricerca e meno al valore intrinseco dell’informazione. Il balbuziente o un genitore di un bambino affetto da balbuzie dovrebbe soffermarsi molto di più sul valore e sulla fonte dell’informazione e non sul marketing del servizio offerto. La terapia della balbuzie merita molta attenzione, più di quanto ne riceve attualmente.

Cosa dice la letteratura scientifica in merito al problema balbuzie e terapia

Dovrebbe essere rivista la letteratura scientifica riguardo al problema della balbuzie. C’è da chiedersi: “Se un balbuziente parla bene quando è da solo, cosa si dovrebbe rieducare?”.

Questa è la domanda che il dott. Bitetti ha posto nei diversi contesti scientifici in cui ha spiegato dettagliatamente il suo punto di vista a proposito della terapia della balbuzie. Purtroppo, siamo di fronte ad una cultura del problema decisamente datata e poco evoluta riguardo alle reali implicazioni del disturbo.

Chiedendo ad una qualsiasi persona se durante il suo linguaggio controlla come sta parlando, dirà che marginalmente è attento al modo, sottolineando invece che presta maggiore attenzione al contenuto.

Il balbuziente fa esattamente il contrario. Essendo insicuro della sua prestazione verbale agisce proprio in direzione della cosa che realisticamente non dovrebbe fare e cioè, controllare la sua parola.

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