Testimonianze ex balbuzienti
  • Mi chiamo Giuseppe e come molte altre persone ho frequentato il corso del Dottor Bitetti. Dopo essere passato un anno posso dire di aver praticamente superato il mio “problema”, si le virgolette proprio a significare che in realtà il problema non ce ed è proprio questo che il dottor Bitetti cerca strenuamente di spiegare a tutti i giovani e gli adulti che frequentano i suoi corsi. Ricordo il primo giorno di corso… trovavo difficoltà addirittura nel presentarmi ad altre persone. 11 giorni sono bastati a farmi cambiare totalmente atteggiamento nei confronti di persone conosciute e non e più in generale nei confronti della vita di tutti i giorni. Non voglio illudere i giovani che leggeranno questa testimonianza nel senso che il corso non è un miracolo, è solo l’input per un duro lavoro che deve essere svolto dal balbuziente dopo e che necessita di una vera voglia di guarigione e di insistenza, senza arrendersi difronte ad un errore. A me il corso ha dato veramente tanto, ho brillantemente superato gli esami di maturità che fino a qualche mese prima erano visti dai miei occhi come un muro insormontabile e ho intrapreso gli studi ingegneristici e tutto questo grazie al dottor Bitetti, che ha davvero sudato con me per ottenere risultati più che soddisfacenti, ma un grazie ancor più caloroso a me stesso che ha saputo lottare contro un “problema” all’apparenza difficilmente risolvibile ma che in seguito si è rivelato essere una sciocchezza. Per chiudere vorrei ringraziare ancora una volta il dottor Bitetti e augurare un “in bocca al lupo” a tutti coloro che decideranno di intraprendere questa strada.

    Giuseppe [Trani]
  • Giù la maschera! Non devono esserci più possibilità di nascondersi dietro la brutta maschera della balbuzie. Una maschera indossata da bambino, e che non cresce insieme al resto del corpo, facendoci recitare continuamente la parte dell’eterno fanciullo. Il dott. Bitetti mi ha aiutato a togliere la maschera, che nonostante fosse scomoda e piccola, era ben saldata. Dopo aver frequentato il corso a Milano, nel novembre 2010, la mia vita ha preso vie concrete e positive, che avevo sempre avuto davanti a me, ma che non riuscivo a vedere. Mi sono reso conto che gli odiati blocchi del linguaggio, oggi totalmente eliminati, erano quasi zero rispetto ai blocchi che turbavano il mio pensiero e la mia personalità. Ho appreso il piacere di comunicare me stesso agli altri, perché questo è ciò che conta. Non avevo bisogno di metodi, macchinari, riabilitazioni del linguaggio, in quanto, come ogni balbuziente, nel chiuso della mia stanza ero perfettamente in grado di parlare, non ero secondo a nessuno. Oggi continuo piacevolmente a togliere le ultime incrostazioni lasciate dalla maschera e a modellare il mio reale e rinato volto.

    Donato [Campobasso]
  • Era l’agosto del 2008, ero molto preoccupata per mio figlio Federico che allora aveva 5 anni e mezzo e balbettava: prima di partire con il discorso ripeteva ma-ma-ma- ma per almeno dieci volte. Quando nessuno mi vedeva io piangevo perchè Federico non aveva mai fatto così. Aveva cominciato a parlare bene con un linguaggio articolato all’età di due anni e mezzo, poi dopo dieci mesi dalla nascita del fratello aveva iniziato a periodi alternati a balbettare finchè non riusciva più a fare un discorso. Ho aspettato un anno prima di rivolgermi al Dottor Bitetti presso l'Istituto Europeo per la balbuzie. Prima mi ero rivolta a qualche neuropsichiatra infantile (che conoscevo perchè lavoro in ospedale) e tutti mi avevano proposto la logopedia. Ma io non ci credevo perchè quello di mio figlio non era un problema fonico sapevo che era piu’ profondo…. allora su internet ho trovato Bitetti e ho accompagnato Federico da lui con mio marito. C’è stata una bella chiacchierata e il dottore mi ha dato 3 o 4 dritte comportamentali da seguire. Le abbiamo subito messe in pratica già in macchina tornando a casa (erano piu’ di 100 km). Dopo una settimana Federico non balbettava piu’. Mio marito ed io eravamo increduli e ci aspettavamo una ricaduta. Scrivo oggi 11 dicembre 2010 e la ricaduta non c’è mai stata! E sono tranquilla perchè anche dovesse ricapitare so a chi rivolgermi! Un grazie di cuore.

    Valeria (Biella)
  • La lettura dei libri del dott. Bitetti “Analisi e prospettive della balbuzie” prima e successivamente ”La Balbuzie. Un problema relazionale” hanno rappresentato per me una importante apertura alle profonde dinamiche che sottendono il problema comunemente chiamato balbuzie. Ho avuto, anche il piacere di partecipare ad uno dei suoi corsi e ne sono rimasta decisamente affascinata. E’ stata una esperienza unica, che mi ha cambiata dentro, nella maniera più autentica, ma senza forzature. Il corso mi ha fatto capire le resistenza che erano in me, le mie paure ingenue ed improduttive, ostinandomi a dare adosso alla mia parola. Adesso il mio cammino procede brillantemente. Dott. Bitetti, un grazie dal profondo del mio cuore.

    Manuela (Agrigento)
  • Caro Dottor Bitetti, come va? sono felice di comunicarle immediatamente, senza tergiversare parlandoti di altro, che dopo aver fatto pratica con il suo “Approccio Integrato” l’intensità della balbuzie che mi assilava si è attenuata notevolmente e che adesso riesco a gestire al meglio il problema in questione!!

    Inoltre sono riuscito a superare il controllo medico che ho fatto presso l’istituto medico legale dell’Aereonautica Militare.

    Adesso, finalmente, potro conseguire il brevetto di volo: il mio grande sogno e aspirazione. Le auguro di aiutare molte persone afflitte da questo problema..come ha fatto con me.. A presto..un abbraccio.

    Giuseppe (Varese)
  • Non vi racconterò la mia storia perché simile a quella di tanti balbuzienti, caratterizzata da passività, rinunce, paura di essere giudicati e autosvalutazione progressiva dovuta alla difficoltà di relazionarsi con gli altri sia in campo lavorativo che affettivo. Quel sentirsi mancare la terra sotto i piedi nei momenti importanti quando si vorrebbe trasmettere un emozione o dimostrare la validità della propria posizione è una sensazione di impotenza devastante che provoca un infelicità infinita ma anche un gran senso di risentimento per essersi lasciati scappare tante occasioni. È stata la voglia di rivalsa, di uscire da un tunnel buio durato anni, lo spirito di sacrificio e l’incontro con un grande uomo che mi ha dato gli strumenti per attuare il cambiamento interiore che mi ha fatto rinascere. Oggi dopo circa 2 anni da questo incontro decisivo, della balbuzie non c’è più traccia, non ho più paura ne di dire e ne di fare; ma per raggiungere questo risultato ho dovuto mettermi in gioco completamente, imparare a prendermi carico delle mie responsabilità, staccarmi dagli schemi che mi imprigionavano nella vecchia pelle diventata ora più resistente, flessibile e plasmabile. È stato un periodo molto duro con tante ricadute ma con la consapevolezza che con il metodo di analisi ricevuto durante il corso e con la mia grande voglia di cambiamento sarei riuscito a vincere. Ho scoperto gradualmente che la balbuzie non è una malattia ma una condizione mentale di abitudine ossessiva che può essere sconfitta solo con una rieducazione a pensare bene e se la si affronta con un atteggiamento positivo si scioglie come neve al sole. Vorrei sfatare il mito che molti propongono della guarigione miracolosa in pochi giorni: imparare a fare qualsiasi cosa, da suonare uno strumento, a parlare una lingua, ad appropriarsi di una materia scientifica o umanistica richiede impegno, dedizione, determinazione e profonda passione; lo stesso vale per la balbuzie. Un ringraziamento speciale ad Antonio, un vero uomo e un grande amico di cui nutro una stima profonda. Sei stato promotore della mia guarigione e mi hai mostrato la via del cambiamento ma cosa più importante mi hai fatto capire che stava a me percorrerla.

    Mario (Roma)
  • Egregio Dott. Bitetti, il corso da Lei condotto è una vera e propria bomba, nel senso che sconvolge la vita e fa rendere conto che un’altra esistenza è, concretamente, possibile. Il balbuziente solitamente vive in una dimensione di non pieno sfruttamento delle proprie potenzialità e di passività nei confronti delle dinamiche della vita, godendo della protezione che la balbuzie offre in termini di minori responsabilità. Grazie al corso è possibile comprendere come sia possibile ottimizzare al meglio le proprie energie sullo scenario sociale, conseguendo una presenza in esso qualitativamente elevata e in grado di saper cogliere le occasioni che la vita quotidianamente ci offre. Ciò che ho compreso dal corso è che, al di là della cause scatenanti del problema, che possono anche non interessare, il problema balbuzie altro non è se non un comportamento sbagliato protratto nel tempo che scaturisce da un eccessivo valore che il balbuziente attribuisce a sé stesso in riferimento al contesto circostante. Bisogna superare questo egocentrismo, bisogna porsi in un ottica sociale di continuo scambio e confronto in cui ciascuno di noi deve essere in grado, al tempo stesso, di difendersi dalle aggressività esterne e di collaborare con gli altri e di godere al meglio del flusso comunicativo. Il concetto sembra scontato ma non lo è. Il balbuziente, se vuole uscire definitivamente dal problema, deve scoprire il valore della relazione, il piacere della comunicazione, deve comprendere con tutte le sue forze che ogni volta che comunica compie un atto d’amore verso sé stesso e verso gli altri. Comunicare vuol dire volersi bene. Purtroppo il balbuziente, spesso e volentieri, non si ama, non ha un buon rapporto con sé stesso, qualche volta, addirittura, si detesta o si autocommisera. Da qui il la voglia di scappare dagli altri, dalla vita che scorre incessantemente e che, certamente, non ci aspetta. A me il corso ha dato tanto, presso l'Istituto europeo per la balbuzie. Posso tranquillamente affermare che ha cambiato profondamente il mio modo di pensare e di interagire con gli altri. Ho compreso che ciò che regola la vita di ciascuno di noi è, per larghissima parte, la forza di volontà, l’intenzione a mettersi in gioco e a vincere le sfide che quotidianamente abbiamo di fronte. Se entriamo nell’ottica della responsabilità e dell’impegno, la balbuzie progressivamente scomparirà. È quello che sta accadendo a me… Grazie Dott. Bitetti per il lavoro che quotidianamente svolge con tanto amore e tanta devozione, con il suo approccio integrato.

    Giuseppe (Ragusa)
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