LA RABBIA

Invece di soffocarla, occorre imparare a canalizzare al meglio la rabbia, sostiene lo psicologo Daniel Goleman. La rabbia è un sentimento umano, impossibile da soffocare, ma facile da incanalare seguendo una serie di indicazioni, ed è anche necessario fronteggiare adeguatamente la collera, considerata come un vero e proprio veleno per la mente. Egli parte dall’incontro avuto con il Dalai Lama, il noto leader Tibetano e analizzando le emozioni negative profonde, giunge ad  affermare che è importante maturare una sana autoconsapevolezza.

E’ necessario capire quali sono le proprie emozioni, in modo da poterle riconoscerle quando cercano di prendere il sopravvento. Attraverso questo primo passaggio è possibile, passo dopo passo, controllarsi e vivere meglio con il prossimo, trasformando la collera in qualcosa di più costruttivo, per se e per gli altri.

Riconoscere la rabbia. Il primo passo per controllare un’emozione è capire da dove nasce e soprattutto come si manifesta. Per questo occorre, prima di tutto, maturare l’auto consapevolezza. Chi al contrario nega l’emozione non fa altro che potenziarla, andando incontro a esplosioni (di rabbia controllata) o implosioni ( di rabbia repressa).

Evitare giudizi affrettati. Troppo spesso, quando ci si trova di fronte ad un’altra persona, si tende ad esprimere giudizi frettolosi e superficiali. L’obiettivo potrebbe essere quello di osservare i propri giudizi dettati dalla collera e rimetterli in discussione.

Scaricare la tensione. E’ necessario quando uno scoppio d’ira è vicino, uscire di casa e cominciare a camminare, in modo da distrarre la mente e allontanarsi il prima possibile dalla situazione che ha creato tensione.

Essere obiettivi. Per gestire al meglio la propria rabbia è guardarsi da un punto di vista esterno. A fomentare l’ira infatti, sarebbe soprattutto la tendenza a concentrarsi sul proprio dolore e a ingigantirlo. Per questo può essere utile estraniarsi per capire che magari si sta esagerando un po’.

 

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