PROSPETTIVE E BALBUZIE

A cura del dott. Antonio Bitetti
Fondatore e amministratore dell’I.E.B.

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La letteratura scientifica sul problema balbuzie è molto scarna, gli unici lavori di un certo livello sono frutto di percorsi di balbuzienti che poi sono giunti ad occupare importanti direzioni di dipartimenti di patologia del linguaggio in università americane, come Fred Murray o il prof. Yairi dell’Università di Chicago. I miei lavori editoriali sulla balbuzie sono stati pubblicati nel 2001 (“Analisi e prospettive della balbuzie“, Verona) e nel 2006 (“La balbuzie. Un problema relazionale“, Roma) ed infine il terzo volume (La balbuzie Approccio Integrato ) IEB Editore, Milano, 2010.

Credo che il problema della balbuzie, sia oggi di grande attualità e di notevole impatto sociale. Proprio per il grande valore che la comunicazione riveste in questo preciso momento storico culturale.
Se ne sta parlando anche in televisione, perché alcuni noti personaggi televisivi, hanno dichiarato pubblicamente di aver sofferto di balbuzie in età giovanile, sembra che non ci si vergogna più di dirlo agli altri e questo è un bene. Ma molto è opportuno fare, perché l’incidenza del problema è molto alto e non tutti espongono apertamente la propria difficoltà.
Si parla sempre poco di quelle sofferenze sottili, non apertamente manifestate. Di quelle sofferenze che non ricevono finanziamenti o aiuti, ma che lasciano comunque solchi profondi nell’animo, non solo di chi le vive in prima persona, ma anche in chi gli sta vicino, molto spesso anche con l’aggravio di una stupida derisione.

La parola è vita, il mutismo è morte
Diceva Otto Fenichel, allievo di S. Freud’ “

collocando perciò la balbuzie in una condizione di stallo, di assurda ambivalenza tra le due istanze. Credo che il compito più valido sia quello di traghettare la componente di morte verso una dimensione di vita piena e vigorosa.
Quel passaggio che io ho avuto il privilegio di compiere e che con il mio lavoro e la mia passione per la ricerca, tento di far compiere alla moltitudine di persone, che nel profondo del loro animo, soffrono di questo problema.

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