BALBUZIE IN BAMBINI A 3 ANNI. IMPORTANTE NOVITA’ TERAPEUTICA

BALBETTìO, BALBUZIE EVOLUTIVA,BALBUZIE NEL BAMBINO.

Da più parti si tende a chiedersi cosa nasconde la difficoltà verbale del bambino piccolo, intorno ai 3 – 4 anni. A questa età non è ancora possibile parlare di balbuzie vera e propria, poiché mancato elementi fondamentali per definirla tale, in primo luogo la cronicizzazione del disturbo, ovvero la presenza sistematica e durevole della sintomatologia. Ecco perché non si può parlare di balbuzie a 3 anni, o peggio, di balbuzie a 2 anni.

Dalla ventennale attività di ricerca ed analisi sulla balbuzie condotta dal Prof. Antonio Bitetti, sono emersi dati nuovi ed interessanti riguardo alla dinamica che il bambino piccolo presenta sia nella cosiddetta fase del balbettìo e sia nelle dinamiche che poi possono spingere il bambino a continuare in questo comportamento, conducendolo, a volte, verso una vera e propria forma di balbuzie infantile.

Bisogna innanzitutto spiegare la differenza che passa tra balbettìo e balbuzie infantile e questa sostanziale differenza, il Prof. Bitetti la spiega dettagliatamente nella sua ricerca, la prima ricerca in Italia sulla balbuzie.
La fase del balbettìo è una fase transitoria di difficoltà del linguaggio, che potrebbe essere definita fisiologica.

E’ una fase di apprendimento della capacità di linguaggio che ogni bambino sperimenta e che tende ad assestarsi dopo un periodo di maturazione e di evoluzione delle strutture preposte al linguaggio.

La balbuzie infantile invece rappresenta una fase mal riuscita di questa evoluzione, dal balbettìo al linguaggio sano ed efficace. Su questo blocco evolutivo, possono incidere importanti aspetti  relazionali.

Per evitare questo rischio di cronicizzazione e quindi di balbuzie, il Prof. Antonio Bitetti ha introdotto un interessante percorso terapeutico, adatto ai genitori di bambini di 3 anni, che presentano aspetti suscettibili di diventare elementi di cronicizzazione della sintomatologia e quindi, di balbuzie nel bambino.

Questo Approccio Integrato alla sintomatologia del bambino piccolo è focalizzato a correggere principalmente gli atteggiamenti dei genitori, ed è rivolto espressamente ad essi, senza la presenza del bambino, per evitargli paure immotivate.

Viene affrontata la dinamica comunicativa intra familiare e vengono corrette tutte quelle difficoltà che il Prof. Antonio Bitetti ritiene essere fondamentali nel chiarire tutta la dinamica in questione, per permettere di recuperare quella serenità di fondo nel bambino, necessaria per parlare bene ed allontanarsi il prima possibile dal rischio che diventi balbuzie vera e propria.

Questa importante ricerca del Prof. Bitetti, sostenuta da testimonianze di genitori di bambini sottoposti al trattamento, sarà oggetto di divulgazione su alcune riviste scientifiche americane del settore e faranno parte di una ricerca più ampia e dettagliata  in un suo nuovo libro, che sarà pubblicato nei prossimi mesi, nel quale sarà affrontato il meccanismo del controllo sulla parola e su altri disturbi similari.

E’ la ricerca seria che promuove la conoscenza e che ci libera dalle paure.
Su questo, il Prof. Antonio Bitetti è  in prima linea, da sempre. Tutte le sue attività, i suoi libri, la partecipazione a congressi scientifici, le divulgazioni dei suoi lavori di ricerca, le sue lezioni all’università, sono tutte al vostro servizio.

Vi si offre la migliore esperienza e conoscenza scientifica circa il problema balbuzie, sia che riguarda un vostro figlio e sia che riguarda voi stessi,  per una scelta terapeuticamente consapevole e che sia la migliore.

Questo post è disponibile anche in: Inglese