IMPLICAZIONI SOCIALI DELLA BALBUZIE

Implicazioni sociali della balbuzieLa balbuzie come problema di comunicazione coinvolge tre soggetti della relazione: la persona che balbetta, la sua famiglia e gli “altri”. Una vera e propria “triade” inceppata.

Chi balbetta è bloccato della paura del giudizio dell’altro per il timore di mostrarsi inferiore o inadeguato. Questo spiega la sua tipica condotta di evitamento, di fuga, di delega, pur conoscendo le proprie capacità, che a volte riesce ad esprimere in modo efficace.

Il balbuziente è costantemente influenzato da un tipo di pensiero, dove elemento fondamentale risulta essere il controllo della parola. La paura di balbettare porta ad una costante attenzione sul come deve esporre il discorso, sul controllo in termini di previsione del temuto giudizio altrui ed infine su quello più realistico e logico che è quello che si vuole dire. (Dott. A. Bitetti, Abstract, Atti XXXII Congresso Nazionale di Foniatria e Logopedia, Bari, 1999).
La famiglia del balbuziente vive spesso come una “sventura” la balbuzie che ha colpito uno dei suoi membri.

Sperimenta, insieme all’angoscia, un senso di impotenza e disorientamento. Comuni sono nella famiglia gli inviti alla calma, a controllarsi, a respirare prima di parlare, a ripetere le frasi. Il terzo soggetto della triade – gli “altri” – si riferisce alla scuola, agli amici, ai colleghi, alle persone dell’altro sesso: tutti, ognuno a suo modo, tendono a porsi nei confronti di chi balbetta secondo modelli culturali discriminanti. L’atteggiamento di “benevola comprensione” da una parte, e quello della “presa in giro” o della risatina dall’altra, costituiscono le due manifestazioni estreme di una cultura e di una mentalità che non riesce a fare i conti con i tanti modi di essere della persona umana.

Questo comunque non vuol dire che tutti i balbuzienti hanno delle limitazioni sociali dipende dalla gravità e dall’importanza che egli dà al suo disturbo un elemento fondamentale è dato dalla PERCEZIONE NEGATIVA di sé e del temuto giudizio negativo da parte degli altri che, può aumentare il grado d’ansia ed incidere così sul normale rapporto sociale. (Dott.A. Bitetti, 2001,2006,2010).