COME ELIMINARE LA BALBUZIE

CURA CONTRO LA BALBUZIE: COME ELIMINARE LA BALBUZIE

eliminare_la_balbuzieCome molti di voi noteranno leggendo in internet argomenti che trattano di balbuzie o visitando siti web di centri che dicono di occuparsi di balbuzie o di balbuzia come qualcun’altro scrive, notiamo che la maggior parte di essi tenta in tutti i modi di far valere il concetto che sono impegnati assiduamente nella cura contro la balbuzie o eliminare la balbuzie.
Ragionare in questi termini è molto riduttivo e la dice lunga su come stiano realmente le cose nel modo di affrontare la balbuzie in Italia e purtroppo, lo si vede anche all’estero.

Si dovrebbe innanzitutto rivolgere l’impegno verso un atteggiamento tendente a capire il dinamismo in questione e non solo soffermarsi a lottare verso un problema che per essere curato veramente, dovrebbe essere prima di tutto interpretato.

In tante parti del mondo, è curioso assistere al permanere di un’idea che la balbuzie sia un problema da attaccare, senza peraltro sapere e capire cosa attaccare e quale strada sia la più giusta da intraprendere per ottenere i risultati sperati.
L’importante per tanti è eliminare la balbuzie, andare contro la balbuzie. Come quelle armate che in tempi antichi, si avventavano verso il nemico, senza nessuna strategia o studio dell’avversario, solo per attaccare, a testa bassa. Molte guerre sono state perse con questa strategia e non vorrei scomodare i libri di storia.

Se qualcuno di voi chiedesse ai tanti che si offrono o dicono di occuparsi di balbuzie, cosa stanno affrontando, cosa curano, vi diranno che vanno contro la balbuzie, cercano con delle tecniche di eliminare la balbuzie, che poi paradossalmente è quello che realmente il balbuziente chiede.

Ecco perché nel campo della balbuzie, a parte la logopedia, la cura del bambino balbuziente o del ragazzo ed adulto balbuziente è affrontata da persone, molte delle quali senza una vera formazione, che hanno imparato una tecnica, peraltro simile a tutte le altre e la propongono, senza mai chiedersi cosa si stia cercando di affrontare realmente.

Se andiamo indietro nella storia del balbuziente, quando questa sintomatologia si è cronicizzata o ancor prima, quando la situazione del bambino stava evolvendo verso una dinamica di vera balbuzie, potremmo ipotizzare che la balbuzie, come sintomo, abbia rappresentato una sorta di compromesso tra aspetti interni del bambino, fortemente in contrapposizione tra di loro.

Il dott. Bitetti è stato il primo ad ipotizzare il concetto del controllo sulla parola come vero aspetto strutturale del problema balbuzie, ma ancor di più ad intravedere un aspetto riparativo della balbuzie nel riguardi di un contesto fortemente difficile che il bambino balbuziente stava affrontando da solo.

E’ più facile a questo punto pensare alla balbuzie come un alleata che ha permesso di ridurre i danni psicologici, che potevano essere di ben altra portata, ma questo a molti non interessa. L’unica cosa è offrire una cura, senza sapere cosa si cerca di curare e senza sapere il perché.

Questo è un vero problema perché si rischia così di affidare bambini, ragazzi ed anche adulti con balbuzie alle “ cure” di persone che non tengono in nessun conto quanto sopra descritto e questo a tutto danno non solo di un tentativo serio di affrontare la balbuzie, ma ancor di più, non offrire nessun beneficio a chi patisce le difficoltà di questo problema, famiglie comprese. Di balbuzie si può guarire, ma a patto di affrontarla seriamente e con un approccio che ho definito integrato, tendente a tener conto di tutte le variabili, positive e negative della personalità del balbuziente.

( Bitetti Antonio, La Balbuzie Approccio Integrato, IEB Editore, Milano 2010 )

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