APPROCCIO AL BAMBINO BALBUZIENTE
La personalità del bambino è plastica e le sue resistenze ad una evoluzione in positivo sono pressoché nulle, quindi con il nostro approccio si hanno risultati veramente impressionanti, addirittura dopo un solo corso il bambino non ha più la sintomatologia manifesta, azzera tutte le sue difficoltà di linguaggio. Lavoriamo in gruppo anche sulla coppia genitoriale, a volte può essere sufficiente la sola presenza di uno dei due genitori. Fondamentale il lavoro sul disapprendimento dei modelli relazionali sbagliati per far posto ad un processo di riapprendimento di modelli relazionali idonei a non permettere un ritorno al passato.
Per non tornare più a balbettare è necessario, sottolinea da sempre il dott. Bitetti, azzerare quelle forme di relazione intrafamiliari negative che alimentano il problema e che spingono ad una cronicizzazione della sintomatologia.

E’ un lavoro sinergico, sul bambino con la sua sofferta difficoltà di linguaggio e sulla famiglia, che con il suo atteggiamento influenza massicciamente tutta la condizione.Sfruttando la dinamica di gruppo si va a cementare un modello nuovo di relazione che va poi ad influenzare tutta la personalità, con una sensazione di benessere e di forza caratteriale mai sperimentata prima e che dura nel tempo. La famiglia va ad apprendere quelle nuove modalità di interazione che ostacoleranno nel tempo delle eventuali, ma assai improbabili, tendenze di ritorno al balbettare.
Nella nostra vasta casistica, ci capita frequentemente che coppie di genitori si stupiscano del dato tecnico che un solo corso di undici giorni basti a liberare il bambino dalla sua balbuzie, ebbene, le stesse coppie rimangono poi esterrefatte dai risultati finali. Il lavoro con l’
premia perché con esso si va al cuore del problema e non sulla sola parte periferica che, invece spinge a continui interventi correttivi che ben poca incisività hanno sul modello comportamentale del bambino e di tutto il nucleo familiare.

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